Santi Patroni
Tutti i paesi, città, regioni, stati e nazioni hanno il loro protettore. In questa pagina vedrete i più noti della Liguria, che la liberano dal male grazie al solo potere della benedizione del Signore, e come sono venerati ancora al giorno d’oggi.
San Bernardo di Chiaravalle
San Bernardo di Chiaravalle
Figura molto venerata dalla chiesa oltre a esserne stato il suo dottore. Nella regione di Champagne è conosciuto soprattutto per aver ottenuto, con altri 12 monaci, un vasto territorio che chiamarono Chiaravalle, dove avrebbero fondato l’Abbazia di Clairvaux, in passato uno dei centri più noti della chiesa in piena natura campagnola, e divenendone suo abate fino alla morte. Oltre a questo è stato anche un ottimo stratega e politico militare, ricordato per aver promosso la Seconda Crociata, portando con sé non solo francesi ma anche tedeschi. Una leggenda narra che durante un soggiorno al Vigevano di Milano per predicare la crociata, un demone cercò di ostacolarlo staccando le ruote del suo carro; ma il santo riuscì a catturarlo e a legarlo, per poi portarlo al Vigevano e bruciarlo al rogo per poi usare le ceneri, unite al calce, per farne un mattone. Ancora oggi si ricordano le sue gesta e suoi testi, soprattutto a Genova, dove viene lodato come Protettore storico affiancato alle sue insegne, nonché come patrono dell’intera Liguria.
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San Bernardo
San Giovanni Battista
San Giovanni Battista
Grande profeta nonché degno precursore di Gesù. Non per niente è conosciuto come il più grande fra i profeti divenendo patrono, oltre di Genova, di città come Torino e Firenze. Anche lui nato dopo un’annuncio dell’arcangelo Gabriele a soli 6 mesi dopo la nascita del figlio di Dio. Ancora si racconta che abbia vissuto nel deserto in solitudine, cibandosi solo di locuste e miele selvatico, mentre indossava pelli di dromedario per aprire la via del Signore. Molto noto è il suo battesimo a Gesù nel fiume Giordano, durante la Manifestazione dello spirito santo che ne riconobbe l’identità messianica. Ancora oggi lo si festeggia il 24 Giugno, portando le sue ceneri dalla cattedrale di San Lorenzo fino al Porto Antico.
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Giovanni Battista battezza Gesù
San Giorgio
San Giorgio
Noto come un grande eroe militare durante le crociate, poiché fu protagonista di una battaglia quasi fiabesca. Nella piccola città di Silena, in Libia, ospitava accanto un enorme stagno che faceva da tana a un feroce drago che poteva uccidere chiunque con il suo fiato velenoso. Gli abitanti, per placcarlo gli donarono due pecore al giorno, ma quando i greggi scarseggiarono, furono costretti a dare in pasto anche i giovani del villaggio. Alla fine l’unica persona rimasta degna di tale sacrificio è la figlia del re. Proprio quando la principessa stava data in pasto al drago, passò di lì San Giorgio che proteggendosi con il suo scudo, che rappresenta la croce, e con il potere del Signore dalla sua parte, affrontò il drago riuscendo a ferirlo con la sua lancia. Dopo la vittoria, ordinò alla principessa di legare la sua cintura al collo della bestia, che divenne del tutto innocua, per portarla al villaggio e ucciderla, portandolo così a scoprire il potere di Cristo. Da allora il Santo divenne molto proclamato, insieme alla croce del suo scudo, che divenne la bandiera ufficiale di città come Genova e Inghilterra. A Genova avrà un suo palazzo dedicato al Porto Antico con un grande affresco.
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San Giorgio ammazza il drago, palazzo San Giorgio, Genova
San Siro di Genova
San Siro di Genova
Figura leggendaria insieme a San Giorgio, soprattutto perché anche lui ha compiuto gesta eroiche. Tra le più note possiamo citare l’esorcismo che ha salvato una famiglia dell’esattore Gallione a Taggia, cosa che avrebbe portato quest’ultimo a convertirsi al cristianesimo; ma soprattutto è conosciuto per aver salvato Genova dalla presa di un mostruoso Basilisco, ordinando al mostro di uscire dal suo pozzo e tuffarsi in mare, grazie al poter del signore. Oggi si dice che il suo corpo si trova sepolto a Genova, dentro la Basilica dei 12 Apostoli, che prossimamente sarà chiamata a suo nome: la Basilica di San Siro. Per saperne di più sul Basilisco, dirigersi in “bestiario”.
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Chiesa di San Siro, Genova
San Lorenzo
San Lorenzo
Uno dei sette diaconi romani, nonché patrono di una cattedrali principali di Genova e santo venerato dalla chiesa. Allievo di quello che sarebbe diventato da poco papa Sisto II durante un periodo di studio a Saragozza, entrambi si trasferirono a Roma, dove Sisto divenne vescovo e Lorenzo arcidiacono. Nel 258 però, l’imperatore Valeriano ordinò che tutti i vescovi e i diaconi furono condannati a morte, uccidendo prima Sista durante l’Eucaristia in delle catacombe, e poi Lorenzo, che il 10 agosto, viene bruciato vivo. Tale giorno viene festeggiato come suo martire, divenendo patrono di bibliotecari e cuochi, nonché patrono di città come Grosseto, Tivoli, Aidone, Alba, Zogno e Genova, quest’ultima una delle tappe in cui si fermò prima di Roma, riposando nel quartiere dove sarà eretta la cattedrale.
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Cattedrale di San Lorenzo, Genova
Nostra Signora della Misericordia
Nostra Signora della Misericordia
Una delle tante forme della Vergine Maria, la Madonna madre di Gesù. Si dice che durante una guerra tra Savona e Genova, apparì davanti ad un contadino, ordinandogli di spargere il suo messaggio: sia savonesi che genovesi devono esercitare misericordia, non giustizia. Questo messaggio porrà fine alla guerra tra i due capoluoghi. Ancora oggi viene venerato il suo messaggio, costruendo anche un santuario a lei dedicato.
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Cripta del santuario di Nostra Signora della Misericordia, Savona
San Leonardo da Porto Maurizio
San Leonardo da Porto Maurizio
Noto per essere uno dei frati riformati francescani, viene più ricordato un particolare evento al quanto bizzarro. Si dice che abbia lasciato la sua casa ligure a causa di una diceria nel borgo di Oneglia (allora rivale di Porto Maurizio); ma prima di salire a bordo della nave, alcuni affermano che si sia scrollato i sandali così, secondo come ha affermato il santo, da non portare nemmeno la polvere di quelle terre. Anche quando guarì dalla tubercolosi decise di non indossare più dei sandali, e anche quando ritornò alla sua terra natale, l’allora papa Benedetto XIV non lo obbligò ad indossarli.
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San Leonardo
San Romolo di Genova
San Romolo di Genova
Anche la città marittima ospite del famoso festival ha il suo santo protettore. Non si sa molto su di lui, tranne che sia conosciuto come uomo dalla grande bontà il cui compito era di derimere le discordie. Si dice sia stato educato a Villa Matutaie a Sanremo, per poi dirigersi a Genova per la sua missione pastorale. Tale missione però venne interrotta dai conflitti lombardi, e dunque il santo fu costretto a scappare, ritornando a Sanremo e a nascondersi dentro una grotta. Da allora in situazioni disperate, i matuziani andavano a pregare dentro tale grotta, chiedendo la protezione del signore. Il santo morì nella villa dove fu istruito, per poi essere sepolto sotto un piccolo altare dove viene venerato per anni, a causa delle invasioni saracene, il suo corpo viene trasferito a Genova, dentro la Cattedrale di San Lorenzo. E quindi, dove un tempo c’era l’altare dove era sepolto il santo, ora sorge la concattedrale di San Siro, la chiesa più antica di Sanremo.
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San Romolo
San Giuseppe
San Giuseppe
Molto venerato dalla chiesa in quanto padre putativo di Gesù, marito di Maria che concepì il bambino per intervento dello spirito santo. Nella Spezia lo si festeggia il 19 marzo con un centro di bancarelle commerciali e gastronomiche.
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